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Febbraio 13, 2026

Iniziare a lavorare dietro al bancone è entusiasmante, ma anche pieno di insidie. Molti barman alle prime armi si trovano a ripetere gli stessi errori: piccoli scivoloni che però, sul lavoro, costano tempo, stress e qualche cliente. In questo articolo vediamo quali sono gli sbagli più frequenti e — soprattutto — come una formazione strutturata può impedirti di commetterli e trasformare la passione in una professione concreta.

Perché gli errori dei principianti pesano (e come evitarli)

 

Sul bancone non basta conoscere qualche ricetta: servono precisione, velocità, gestione dello stress e senso pratico. Gli errori dei principianti spesso derivano da mancanza di pratica, cattive abitudini acquisite in modo informale o dall’assenza di un metodo. Una formazione pensata per il lavoro reale ti aiuta a correggere tutto questo in modo rapido e sicuro.

 

Se stai cercando un percorso pratico, dai un’occhiata alle opzioni di Flair Project: dal Corso Barman 360 al Corso Barman Professionista, fino ai moduli specialistici come Cocktail Alchemy.

Gli errori più comuni (e come la formazione li risolve)

 

1. Dosaggi approssimativi
Molti principianti “occhiano” le dosi o usano misure inconsistenti. Il risultato? Drink sbilanciati e clienti insoddisfatti.
Come evitarlo: esercitarsi con jigger e bilancia durante il corso, imparare il concetto di bilanciamento e memorizzare le ricette base. Nei corsi pratici si fa ripetizione fino a raggiungere precisione e velocità.

 

2. Mancata organizzazione del bancone (back-bar disordinato)
Un bancone disorganizzato rallenta il servizio e aumenta errori. Spesso i principianti non sanno come allestire una postazione efficiente.
Come evitarlo: i corsi insegnano il setup del back-bar, la disposizione degli strumenti e la logica del “mise en place” per il bar. Praticare queste routine in aula fa la differenza in servizio reale.

 

3. Tecnica di servizio lenta o scoordinata
Mescolare, filtrare, guarnire: ogni gesto ha una sequenza ottimale. Se non la segui, perdi tempo e qualità.

Come evitarlo: simulazioni di servizio e esercitazioni su ordini multipli formano la memoria muscolare necessaria per muoversi in modo fluido anche sotto pressione.

 

4. Scarsa comunicazione con il cliente
Non ascoltare, parlare troppo poco o consigliare male sono errori comuni che compromettono la relazione con il cliente.
Come evitarlo: parte della formazione è dedicata alle soft skills: ascolto attivo, proposta del drink, come upsellare con garbo senza risultare insistenti.

 

5. Gestione errata degli allergeni e delle norme igieniche
Sottovalutare allergie o non rispettare le norme di igiene può avere conseguenze gravi. È un errore che non si può permettere nessun professionista.
Come evitarlo: i corsi includono moduli su igiene, sicurezza alimentare e gestione allergeni, con procedure pratiche da applicare ogni giorno.

 

6. Affidarsi solo alla memoria senza comprendere il perché
Memorizzare ricette senza capire la logica di bilanciamento porta a errori quando si deve adattare il drink.

Come evitarlo: un buon corso barman spiega il “perché” dietro ogni scelta: acidità, dolcezza, corpo e aroma. Così il barman può improvvisare e creare varianti bilanciate.

La formazione come acceleratore di carriera

 

Fare pratica da subito significa risparmiare mesi (se non anni) di errori sul lavoro. Ecco perché investire in una scuola strutturata conviene:

 

• apprendiamo tecniche standard riconosciute dai locali;
• costruiamo un portfolio di competenze mostrabile ai manager;
• riceviamo referenze e supporto per l’inserimento lavorativo.

 

Flair Project lavora con questo obiettivo: non solo lezioni, ma simulazioni reali e collegamenti con locali che cercano profili già formati. Se sei in zona, valuta il corso barman Roma per la migliore chance di placement locale.

Consigli pratici per chi è alle prime armi (che puoi applicare subito)


Usa sempre il jigger: abituati alle misure giuste.
Organizza la postazione prima del servizio: pensa a come guadagnare secondi preziosi.
Esercitati con ordini multipli: prova a simulare due-tre comande insieme.
Prendi appunti sulle ricette e sui feedback: correggersi è un processo continuo.
Frequenta un corso con alta componente pratica: la teoria funziona solo se applicata.

Perché scegliere un corso orientato al lavoro (e non solo all’hobby)

 

La differenza tra un corso hobbistico e un percorso professionale è la finalità: il primo intrattiene, il secondo prepara al lavoro. I corsi professionali (come quelli di Flair Project) includono:

 

• ore di pratica su postazioni professionali;
• simulazioni con stress test;
• moduli su igiene, sicurezza e gestione costi;
• supporto per la candidatura e networking con locali.

 

Questi elementi riducono drasticamente gli errori comuni e accelerano l’inserimento in contesti reali.

Trasformiamo gli errori in competenza

 

Essere un barman alle prime armi è naturale: tutti passano da quella fase. La differenza la fa la formazione. Con il giusto approccio — molta pratica, insegnanti con esperienza e simulazioni reali — si possono evitare gli errori che frenano la crescita professionale.

 

Se vuoi ridurre i tempi di apprendimento e aumentare le probabilità di lavorare subito dietro al bancone, valuta i percorsi di Flair Project: dal Corso Barman 360 al Corso Barman Professionista, fino ai moduli specialistici come Cocktail Alchemy

                                                                                                           

Per info su date, iscrizioni e voucher visita la pagina Iscrizioni o contattaci tramite Contatti — saremo felici di aiutarti a scegliere il percorso giusto e a iniziare la tua avventura dietro al bancone.

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