Settembre 2, 2026
Settembre rappresenta da sempre un nuovo inizio. Si torna alla routine, si fanno nuovi progetti e, per molte
persone, arriva il momento di chiedersi cosa si vuole davvero fare nei mesi successivi.
Se hai sempre avuto la passione per il mondo dei cocktail e hai pensato almeno una volta di trasformarla
in un lavoro, settembre può essere il momento giusto per iniziare. Il settore del bartending continua infatti
a offrire opportunità a chi possiede una formazione professionale e le competenze necessarie per lavorare
dietro al bancone.
Per chi vive a Roma, una città con un’offerta enorme di cocktail bar, hotel, ristoranti, rooftop e locali, le
possibilità sono numerose. Ma da dove iniziare?
Dopo i mesi estivi il mondo della ristorazione e dell’hospitality torna progressivamente alla normalità. I locali
riprendono i ritmi abituali, cambiano le drink list e iniziano nuovi periodi di selezione del personale.
Questo significa che settembre può essere un momento strategico per iniziare a costruire le competenze
necessarie e prepararsi alle successive opportunità lavorative.
Non si tratta soltanto di imparare a preparare un cocktail. Diventare bartender significa acquisire metodo,
velocità, precisione e capacità di lavorare a contatto con il pubblico.
Proprio per questo, prima di scegliere una scuola, è importante capire quali siano realmente le competenze
richieste dal settore.
Scopri di più su: https://www.flairproject.com/scuola-barman-roma-abilita-fondamentali
Uno dei dubbi più frequenti di chi vorrebbe iniziare è proprio questo: “Posso diventare barman anche se
parto da zero?”.
La risposta è sì.
Una formazione professionale permette di partire dalle basi e costruire progressivamente le competenze
necessarie. Strumenti, tecniche di miscelazione, ricette classiche, organizzazione della postazione e
gestione del servizio fanno parte di un percorso che permette di acquisire maggiore sicurezza davanti al
bancone.
Scopri di più su: https://www.flairproject.com/cosa-si-impara-in-un-corso-per-barman-programma-e-obiettivi/
Roma rappresenta un contesto particolarmente interessante per chi vuole lavorare nel bartending.
Cocktail bar, hotel, ristoranti, locali notturni, eventi e strutture dedicate all’hospitality richiedono
professionisti capaci di adattarsi a contesti differenti.
Proprio questa varietà permette a chi inizia una carriera nel settore di fare esperienze diverse e
comprendere quale ambiente lavorativo sia più adatto alle proprie ambizioni.
Ma attenzione: avere passione non è sufficiente.
La differenza la fanno la preparazione e la capacità di affrontare il lavoro con metodo. Per questo è
importante arrivare al primo impiego con una base tecnica già solida.
Uno degli aspetti più importanti quando si sceglie una scuola per barman è capire cosa succede dopo il
corso.
Una buona formazione dovrebbe infatti preparare lo studente non soltanto dal punto di vista tecnico, ma
anche ad affrontare concretamente il mondo del lavoro.
Flair Project nasce proprio con questo obiettivo: formare bartender professionisti e accompagnarli verso il
settore dell’hospitality. La scuola dichiara inoltre di supportare gli allievi nell’inserimento lavorativo
attraverso opportunità e contatti con il mondo dei locali.
Scopri di più su: https://www.flairproject.com/blog/7-domande-prima-iscriverti-scuola-barman
Imparare a memoria le ricette dei cocktail non significa essere pronti a lavorare dietro un bancone.
Un bartender deve saper utilizzare correttamente gli strumenti, organizzare la propria postazione, gestire
più ordinazioni contemporaneamente e mantenere precisione anche nei momenti di maggiore affluenza.
La pratica diventa quindi fondamentale.
Anche gli errori fanno parte del percorso di apprendimento. L’importante è imparare a riconoscerli e
correggerli prima di ritrovarsi a commetterli sul posto di lavoro.
Scopri di più su: https://www.flairproject.com/blog/barman-alle-prime-armi-gli-errori-piu-comuni-e-come-evitarli-con-la-giusta-formazione
“Comincio più avanti” è probabilmente uno dei pensieri più frequenti quando si deve iniziare un nuovo
percorso.
Il problema è che rimandare significa anche posticipare il momento in cui inizierai ad acquisire esperienza.
Settembre può quindi diventare il punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo, soprattutto per chi
vuole arrivare ai mesi successivi con una preparazione già concreta.
Del resto, Flair Project ha già evidenziato nei propri contenuti quanto il tempismo della formazione possa
essere importante per intercettare le opportunità lavorative stagionali.
Cambiare percorso professionale non è una decisione da prendere alla leggera. Ma se il mondo della
mixology ti appassiona davvero, trasformare questa passione in una professione può rappresentare
un’opportunità concreta.
Settembre è il mese dei nuovi progetti, delle nuove sfide e delle decisioni rimandate durante l’estate.
Se il tuo progetto è diventare bartender, il primo passo è acquisire le competenze giuste e imparare a
lavorare con metodo.
Il mondo del bartending è in continua evoluzione. Cambiano i cocktail, le tecniche, le tendenze e le esigenze
dei clienti, ma una cosa rimane fondamentale: la preparazione.
Iniziare a settembre significa investire su te stesso e costruire, passo dopo passo, le basi per entrare nel
mondo professionale.
Se hai sempre pensato “un giorno vorrei fare il barman“, forse quel giorno può essere proprio a settembre.
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Classe 79, eredita la passione per il Bar dal padre, barman per oltre 44 anni! Daniele già alll’età di 17 anni inizia a lavorare in un bar del centro storico di Roma come apprendista, e viste le sue capacità comunicative e di intrattenitore, il gestore lo premia con la possibilità di coprire il turno serale. Da questo momento parte la carriera di Daniele, grazie soprattutto alla rivisitazione dei cocktail ereditati dal padre.
Daniele ha lavorato a Roma in numerosi bar e hotel di prestigio, ma ha anche avuto esperienze lavorative all’estero, ha partecipato con successo a competition di bartending, e segue master, corsi e gare.
«C’è sempre da imparare e la parola d’ordine per riuscire è umiltà»
– Daniele Arciello
Classe 88, cresciuta nel mondo dell’ ospitalità. Dal flair im discoteca agli alberghi di Londra per poi passare da street bar ad aprire piccole realtà in stile speakeasy. Curiosità, passione e studio sono sempre state e sono tuttora sue compagne di viaggio. Proprietaria di un beach bar, brand ambassador per diverse aziende, è ora responsabile vendite di un’agenzia di Roma ed è pronta ad aprire il suo piccolo locale Valentìa “Bistrò cordiale” in veste di proprietaria.
E’ un barman riconosciuto di talento con oltre venti anni di esperienza, ha lavorato in alcuni dei più prestigiosi cocktail bar italiani, tra cui Freni&Frizioni, La Punta Expendio de Agave e Mad Dog Social Club. Ha conquistato premi in varie competizioni nazionali, tra cui Leblon Cachaca e Mi Casa est Tu Casa, è stato finalista nella World Class Diageo e ha ottenuto il secondo posto alla Jameson competition. Nel 2016, ha raggiunto l’apice della sua carriera vincendo il talent show Bartendency su Fox, ottenendo il titolo di barman dell’anno. Questo successo è stato seguito dall’incarico come brand ambassador per Sambuca Molinari, esperienza che gli ha permesso di esplorare diverse culture di servizio in Italia e in Europa, collaborando con hotel, street bar, lounge bar, restaurant bar, enoteche, birrerie, discoteche, nightclub e cocktail bar. Questa vasta esperienza gli ha permesso di sviluppare numerosi concept didattici nel campo della mixology. Attualmente, lavora con diversi marchi a livello nazionale ed è il fondatore di The Prince Factory.
Bartender del Roadhouse di Londra nel 2015. Competitor fisso presso le più importanti gare nazionali ed internazionali di Flair Bartending, ottiene il 1° posto nella ON THE ROX 2014, partecipa alla WORLD FINAL LOOLAPALOOSA 2016 e si piazza al 3° posto nella Russian Flair Competition 2017
Executive Pastry Chef di Bar Liquid Experience con il format “Pasticceria Alcolica”.Matura esperienza in contesti da stella Michelin del calibro di Social by Heinz Beck di Dubai e Acquolina a Roma. Attualmente ricopre un ruolo fondamentale al W Rome Hotel sotto la guida di Fabrizio Fiorani.
Co-Founder di Bar Liquid Experience, sommelier certificata, collabora con varie realtà vinicole laziali, prestando servizio di sommellerie e organizzando degustazioni per vari eventi come Rome Wine Expo e LazioWineExperience.
Responsabile Eventi e Trainer di Bar Liquid Experience. Ha ricoperto il ruolo di Barmanager in vari ristoranti e cocktail bar della Capitale con un esperienza significativa in locali prestigiosi come Baccano(ex 50 Best World Bar) e Pacifico all’interno dell’Hotel Dama.”
Owner & Founder di Bar Liquid Experience, ha ricoperto ruoli di Consulente & Bar Manager per vari hotel di lusso, ristoranti con stelle Michelin e cocktail bar rinomati in Italia e all’estero.
Proprietario di Flair Project. Classe 89.
Dietro ai banconi dal 2010.
Talento puro gia’ alle sue prime armi.
Motivo per cui la proprietà di Tyler lo mette a capo del bar nel 2018.
Creatore e ideatore delle drink list di maggiore successo e geniale logista nell’organizzazione del bar.
Bartender di alto livello e di assoluta competenza merceologica.
Co-Proprietario di Flair Project.Classe 85.
Dietro ai banconi dal 2007.
Appassionato e esperto di tutto ciò che scienza applicata al bar,che ha portato come marchio di fabbrica nelle realtà che ha gestito.
Appassionato e della mixologist antica e moderna,con una particolare propensione per whisky e Rum, le sue grandi passioni.
3 i progetti più significativi.
8 anni alla guida delle “Mura” a San Lorenzo.