Settembre 10, 2026
Settembre è un mese importante per il mondo del bartending e, soprattutto per chi vive a Roma, il 2026
porta con sé un appuntamento da non perdere: il Roma Bar Show.
Il 14 e 15 settembre la manifestazione torna nella Capitale, per la prima volta negli spazi della Nuvola dell’EUR,
riunendo bartender, aziende, professionisti e appassionati del settore. L’evento rappresenta un’importante
occasione per scoprire nuovi prodotti, tecniche e tendenze che stanno cambiando il mondo della mixology.
Per chi sogna di diventare bartender, seguire eventi come questo significa molto più che conoscere le
ultime novità. Significa capire in quale direzione sta andando il settore e quali competenze saranno sempre
più importanti dietro al bancone.
Il bartending è un mondo in continua evoluzione. Nuovi ingredienti, tecniche di miscelazione, spirits e
modalità di servizio cambiano continuamente il modo di vivere l’esperienza al bar.
Il Roma Bar Show permette di entrare in contatto con questa evoluzione e di osservare da vicino ciò che
sta accadendo nel settore.
Per un aspirante bartender può essere quindi un’occasione per lasciarsi ispirare, conoscere nuove realtà e
comprendere quanto sia importante continuare a formarsi anche dopo aver imparato le basi.
Una delle caratteristiche della mixology contemporanea è la ricerca di nuove esperienze.
Il cocktail non viene più considerato semplicemente una bevanda, ma parte di un’esperienza che coinvolge
gusto, profumi, consistenze e presentazione.
Tecniche come infusioni, chiarificazioni, carbonatazioni, affumicature e preparazioni homemade
permettono ai bartender di creare drink sempre più personalizzati.
Non è un caso che Flair Project proponga anche percorsi specialistici come Cocktail Alchemy, dedicato
proprio alle tecniche moderne di laboratorio applicate alla mixology.
Una delle tendenze più interessanti del 2026 riguarda il mondo dei drink analcolici e a bassa gradazione.
Anche il Roma Bar Show 2026 dedica particolare attenzione al settore No & Low Alcohol, confermando
quanto questa categoria sia ormai diventata importante per il mercato del beverage.
I clienti cercano sempre più spesso alternative ai cocktail tradizionali, senza però voler rinunciare alla
qualità o alla creatività.
Questo significa che un bartender deve essere in grado di costruire un drink equilibrato anche senza
utilizzare necessariamente una base alcolica.
Scopri di più su: https://www.flairproject.com/blog-8/
Seguire le novità del settore è importante, ma non bisogna dimenticare le basi.
Un bartender professionista deve prima di tutto saper utilizzare correttamente gli strumenti, conoscere le
ricette fondamentali, dosare gli ingredienti e organizzare la propria postazione.
Solo dopo aver costruito una buona preparazione tecnica è possibile sperimentare e sviluppare uno stile
personale.
La differenza tra un cocktail semplicemente “di tendenza” e un cocktail professionale sta infatti nell’equilibrio,
nella precisione e nella capacità del bartender di replicare il risultato.
Un’altra direzione sempre più presente nel mondo della mixology è quella legata alla sostenibilità.
Riduzione degli sprechi, utilizzo di ingredienti stagionali, recupero degli scarti e attenzione alla provenienza
delle materie prime sono temi che stanno entrando sempre più nelle drink list dei locali contemporanei.
Per un futuro bartender significa imparare a guardare gli ingredienti non soltanto come componenti di una
ricetta, ma come strumenti attraverso cui creare qualcosa di nuovo.
Questa filosofia si collega anche alla Green Mixology.
Scopri di più su: https://www.flairproject.com/blog-7/
Partecipare a un evento come il Roma Bar Show può essere fonte di ispirazione, ma non sostituisce la
formazione.
Vedere un professionista realizzare un cocktail è molto diverso dal saperlo replicare correttamente.
Per questo la pratica rimane fondamentale: utilizzare gli strumenti, esercitarsi sulle tecniche, imparare a
gestire più ordinazioni e acquisire velocità sono competenze che si sviluppano soprattutto attraverso
l’esperienza.
Il fatto che il Roma Bar Show 2026 si svolga in una nuova sede più grande e internazionale conferma il ruolo
sempre più importante della Capitale nel panorama del beverage. L’edizione 2026 punta infatti ad ampliare
il dialogo tra professionisti, aziende e operatori del settore.
Per chi vuole lavorare come bartender a Roma questo rappresenta un’opportunità interessante.
Conoscere il mercato locale, osservare i nuovi trend e costruire una formazione solida può aiutare ad
affrontare con maggiore consapevolezza il mondo professionale.
Il Roma Bar Show può essere il punto di partenza per scoprire nuove tendenze, ma trasformare la passione
per i cocktail in una professione richiede un percorso strutturato.
Non servono necessariamente anni di esperienza per iniziare. Servono però metodo, pratica e voglia di
imparare.
Il Roma Bar Show 2026 rappresenta una fotografia di come sta cambiando il mondo della mixology: più
ricerca, maggiore attenzione alla qualità, nuove tecniche, sostenibilità e una crescente attenzione ai drink
No & Low Alcohol.
Per un futuro bartender, conoscere queste tendenze significa essere più preparato ad affrontare un settore
in continua evoluzione, ma dietro ogni nuova tecnica e ogni cocktail innovativo rimane una certezza:
la formazione è la base da cui partire.
Settembre 10, 2026
Settembre è un mese importante per il mondo del bartending e, soprattutto per chi vive a Roma, il 2026...
0 Comments
Settembre 2, 2026
Settembre rappresenta da sempre un nuovo inizio. Si torna alla routine, si fanno nuovi progetti e, per moltepersone, arriva...
0 Comments
Agosto 14, 2026
L’estate è da sempre la stagione della creatività nel mondo della mixology, ma nel 2026 i social network stanno...
0 Comments
Agosto 3, 2026
L’estate è il periodo in cui la creatività dietro al bancone raggiunge il suo massimo potenziale. I clienti cercano...
0 Comments
Luglio 13, 2026
Nell’immaginario comune, il mese di luglio è sinonimo di vacanze, mare o, per chi lavora già nei locali dellaCapitale,...
0 Comments
Giugno 30, 2026
Luglio a Roma è il mese dei grandi numeri. Con le temperature che sfiorano i 40°C, la sete di...
0 Comments
Giugno 4, 2026
L’estate è ufficialmente iniziata e con l’arrivo del caldo di giugno la voglia di uscire, fare aperitivo e rinfrescarsi...
0 Comments
Maggio 18, 2026
Se stai muovendo i primi passi nel mondo del bartending, potresti pensare che fare il barman significhi solo memorizzare...
0 Comments
Maggio 12, 2026
Hai mai sognato di passare l’estate lavorando in un beach club esclusivo, in un rooftop bar in centro o...
0 Comments
Aprile 9, 2026
Chi decide di lavorare nel mondo del bartending spesso si fa una domanda molto semplice: cosa cercano davvero i...
0 Comments
0 Comments
© 2024 FLAIR PROJECT TUTTI I DIRITTI RISERVATI. CREATED BY Papaya
Classe 79, eredita la passione per il Bar dal padre, barman per oltre 44 anni! Daniele già alll’età di 17 anni inizia a lavorare in un bar del centro storico di Roma come apprendista, e viste le sue capacità comunicative e di intrattenitore, il gestore lo premia con la possibilità di coprire il turno serale. Da questo momento parte la carriera di Daniele, grazie soprattutto alla rivisitazione dei cocktail ereditati dal padre.
Daniele ha lavorato a Roma in numerosi bar e hotel di prestigio, ma ha anche avuto esperienze lavorative all’estero, ha partecipato con successo a competition di bartending, e segue master, corsi e gare.
«C’è sempre da imparare e la parola d’ordine per riuscire è umiltà»
– Daniele Arciello
Classe 88, cresciuta nel mondo dell’ ospitalità. Dal flair im discoteca agli alberghi di Londra per poi passare da street bar ad aprire piccole realtà in stile speakeasy. Curiosità, passione e studio sono sempre state e sono tuttora sue compagne di viaggio. Proprietaria di un beach bar, brand ambassador per diverse aziende, è ora responsabile vendite di un’agenzia di Roma ed è pronta ad aprire il suo piccolo locale Valentìa “Bistrò cordiale” in veste di proprietaria.
E’ un barman riconosciuto di talento con oltre venti anni di esperienza, ha lavorato in alcuni dei più prestigiosi cocktail bar italiani, tra cui Freni&Frizioni, La Punta Expendio de Agave e Mad Dog Social Club. Ha conquistato premi in varie competizioni nazionali, tra cui Leblon Cachaca e Mi Casa est Tu Casa, è stato finalista nella World Class Diageo e ha ottenuto il secondo posto alla Jameson competition. Nel 2016, ha raggiunto l’apice della sua carriera vincendo il talent show Bartendency su Fox, ottenendo il titolo di barman dell’anno. Questo successo è stato seguito dall’incarico come brand ambassador per Sambuca Molinari, esperienza che gli ha permesso di esplorare diverse culture di servizio in Italia e in Europa, collaborando con hotel, street bar, lounge bar, restaurant bar, enoteche, birrerie, discoteche, nightclub e cocktail bar. Questa vasta esperienza gli ha permesso di sviluppare numerosi concept didattici nel campo della mixology. Attualmente, lavora con diversi marchi a livello nazionale ed è il fondatore di The Prince Factory.
Bartender del Roadhouse di Londra nel 2015. Competitor fisso presso le più importanti gare nazionali ed internazionali di Flair Bartending, ottiene il 1° posto nella ON THE ROX 2014, partecipa alla WORLD FINAL LOOLAPALOOSA 2016 e si piazza al 3° posto nella Russian Flair Competition 2017
Executive Pastry Chef di Bar Liquid Experience con il format “Pasticceria Alcolica”.Matura esperienza in contesti da stella Michelin del calibro di Social by Heinz Beck di Dubai e Acquolina a Roma. Attualmente ricopre un ruolo fondamentale al W Rome Hotel sotto la guida di Fabrizio Fiorani.
Co-Founder di Bar Liquid Experience, sommelier certificata, collabora con varie realtà vinicole laziali, prestando servizio di sommellerie e organizzando degustazioni per vari eventi come Rome Wine Expo e LazioWineExperience.
Responsabile Eventi e Trainer di Bar Liquid Experience. Ha ricoperto il ruolo di Barmanager in vari ristoranti e cocktail bar della Capitale con un esperienza significativa in locali prestigiosi come Baccano(ex 50 Best World Bar) e Pacifico all’interno dell’Hotel Dama.”
Owner & Founder di Bar Liquid Experience, ha ricoperto ruoli di Consulente & Bar Manager per vari hotel di lusso, ristoranti con stelle Michelin e cocktail bar rinomati in Italia e all’estero.
Proprietario di Flair Project. Classe 89.
Dietro ai banconi dal 2010.
Talento puro gia’ alle sue prime armi.
Motivo per cui la proprietà di Tyler lo mette a capo del bar nel 2018.
Creatore e ideatore delle drink list di maggiore successo e geniale logista nell’organizzazione del bar.
Bartender di alto livello e di assoluta competenza merceologica.
Co-Proprietario di Flair Project.Classe 85.
Dietro ai banconi dal 2007.
Appassionato e esperto di tutto ciò che scienza applicata al bar,che ha portato come marchio di fabbrica nelle realtà che ha gestito.
Appassionato e della mixologist antica e moderna,con una particolare propensione per whisky e Rum, le sue grandi passioni.
3 i progetti più significativi.
8 anni alla guida delle “Mura” a San Lorenzo.